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Un giorno tranquillo per uccidere di Marieke Nijkamp - Recensione -

Serie: -
Autore: Marieke Nijkamp
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller
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Sinossi

10:00
Nell’auditorium di un liceo dell’Alabama, dove sono riuniti tutti gli studenti, la preside conclude il suo discorso con gli auguri per il nuovo semestre.
10:02
Gli studenti si alzano dalle sedie e si dirigono verso l’uscita della sala per tornare nelle proprie aule. 
10:03 
La grande porta dell’auditorium non si apre, nonostante i ripetuti tentativi.
10.05
Qualcuno inizia a sparare all’impazzata. 

54 minuti di terrore raccontati da quattro prospettive diverse. La rabbia cieca e l’assurdo desiderio di vendetta di uno studente, la paura e la lotta per la sopravvivenza dei suoi compagni.


Un giorno tranquillo per uccidere è il libro di esordio di questa autrice, classificato come thriller. Ma leggendolo mi son resa conto che il titolo è un po' fuorviante. È una storia contemporanea e attuale che tratta varie tematiche sociali dal bullismo agli abusi. Ma è anche un libro che parla di amore, sacrificio e speranza.
"Volevo far parte di questa scuola, essere uno di voi". La sua voce sale e scende con un ritmo altalenante. In una mano tiene la pistola, l'altra è posata sulla cintura. Ha dei caricatori di munizioni a tracolla sopra la camicia e i pantaloni. Forse persino un'altra pistola."Invece ho perso tutto". 
Ore 10:00, nell'auditorium dell'Opportunity Hight School in una piccola comunità in Alabama, la preside tiene un discorso di fine semestre per gli studenti.
È un giorno normale come tanti altri quando qualcuno inizia a sparare.
Una follia che si consuma nell'arco di 54 minuti di puro terrore, 54 minuti in cui sogni e speranze di molti studenti verranno spazzati via.
 "Un attonito silenzio cala sull'auditorium. Adesso siamo tutti prigionieri". 
54 minuti raccontati dal punto di vista di 4 protagonisti Autmn, Sylv, Claire, Tomas, le cui vite si intrecciano tra loro accumunati da un legame con la persona che li ha rinchiusi
nell'auditorium minacciandoli con le armi.
"Il terrore è la nostra forza più grande, perché proviamo paura solo quando abbiamo qualcosa da perdere. Le nostre vite, i nostri amici...la nostra dignità."
Claire è impegnata ad allenarsi con la squadra della scuola per una competizione sportiva, quando all'improvviso sente provenire uno sparo dalla scuola, il suo pensiero è per il fratello che è dentro mentre lei è fuori al sicuro. Non le resta che correre questa volta per chiedere aiuto per salvare suo fratello e i suoi amici.
"Non avevo mai immaginato che il coraggio potesse essere così tremendo".
Tomas si trova con il suo migliore amico Fared nascosto nell'ufficio del preside, per cercare un fascicolo di uno studente che considera una minaccia per la sorella Sylv. E quando uno sparo lo scuote, capisce che non può rimanere nascosto, deve salvare la sorella.
        "Dicono che appena prima di morire ti passa davanti la tua vita in un attimo. Ma mentre aspetto che Ty prema il grilletto,non mi sovviene nessun ricordo. Non ho nessun ultimo desiderio, né rimorsi. Mi accascio. Le mie spalle si curavano; le mie mani tremano".
Autmun e Sylv sono insieme nell'auditorium quando si scatena l'inferno. Sono amiche da sempre e molto di più, condividono sogni e speranze e un amore che vogliono vivere alla luce del sole e un futuro da costruire insieme che probabilmente non avranno se non usciranno vive dalla scuola.
 "Qualsiasi cosa accada, voglio che lo sappia. Voglio che sappia che la amavo, che la amo, e che vorrei averglielo detto un milione di volte. Vorrei averle detto ciò che provo prima che questa giornata si abbattasse su di noi".
Ore 10:03 le porte dell'auditorium non si apriranno più.
   "Questo auditorium è il nostro mondo adesso, è lentamente stiamo morendo tutti"
Ore 10:05 qualcuno inizia a sparare.
   
    «Farò vedere al mondo chi sono. Non si dimenticheranno mai di me»
54 minuti è la durata dell'incubo.
      «Ricorderemo i trentanove stanotte. Li ricorderemo domani. Li ricorderemo per ogni nostro domani. E ci saranno molti domani, ce ne saranno migliaia. Quindi facciamo in modo che siano belli. Noi siamo Opportunity e non avremo paura. Noi siamo Opportunity, e noi vivremo»
È un libro intenso, spiazzante, assolutamente realistico e attuale. Un libro che ci mostra la realtà dolorosa di sparatorie di massa che purtroppo oggi leggiamo e sentiamo spesso sui giornali e in tv. 
L'autrice racconta in modo fluido e scorrevole, a volte senza alcuna pietà e con brutalità, proprio come l'omicida, non alleggerisce mai la tensione, usa un ritmo serrato e incalzante e riesce a trasportarti mentalmente e fisicamente all'interno della scuola.
Anche la scelta di narrare in prima persona dal punto di vista dei 4 personaggi è stato perfetto, ho vissuto i 54 minuti di terrore, le loro paure come se fossi stata con loro.
Una lettura emotivamente forte, non è stato per niente facile leggerlo.

È un libro che rimarrà per molto dentro di me e che non dimenticherò tanto presto.




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